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<title>News da Nuovi Investimenti SIM S.p.A.</title>
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titolodelgiorno<item><title>	STMicroelectronics N.V.</title><pubDate>Fri, 3 Sep 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>Il settore dei semiconduttori continua ad essere al centro della reportistica internazionale, con voci contrastanti tra i diversi addetti ai lavori. La Gartner ha rilasciato previsioni ottimistiche sul comparto in oggetto, portando una ventata di ottimismo alle quotazioni di STM. La società di ricerca statunitense ha stimato per il 2010 un anno di solida crescita per il mercato dei semiconduttori, che realizzerà una crescita del 31,5%, con ricavi complessivi per 300 miliardi di dollari rispetto ai 228 miliardi dell&#8217;anno precedente. Un&#8217;ipotesi di scenario che in questa fase di mercato non sembra coinvolgere l&#8217;andamento di STM la cui tendenza di medio termine è negativa, con le quotazioni che sono tornate ai livelli del giugno 2009. L&#8217;area dei 5 euro, raggiunta nelle ultime giornate di contrattazione, rappresenta un vero e proprio baluardo per STM. Un&#8217;area su cui i prezzi hanno trovato più volte la forza di rimbalzare nel corso dell&#8217;ultimo anno e che pertanto esprime un valore significativo dal punto di vista tecnico. Operativamente, quindi, la strategia di maggiore interesse non può che puntare sulla tenuta di tale area, con una possibile proiezione a 5,70 euro, livello di resistenza statico e transito della media mobile a 20 giorni.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/A16FE4D30AE05A82C1257793001C78F7?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	B. Monte Paschi Siena</title><pubDate>Thu, 2 Sep 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>All&#8217;interno del comparto bancario italiano, il titolo che ha mostrato i maggiori segnali di interesse da parte degli investitori alla presentazione dei dati trimestrali è stato il Monte dei Paschi di Siena. La bottom line ha registrato un utile netto in crescita a quota 119 milioni di euro, sopra le attese del mercato, grazie ai proventi straordinari di 187 milioni della vendita di 72 filiali al gruppo Intesa Sanpaolo e Banca Carige. Positiva anche la guidance del management, con il direttore generale, Vigni, che ha elogiato l&#8217;azione di ristrutturazione operata nel corso degli ultimi due anni, ribadendo un ritorno al dividendo nel 2010. Un risultato in parte già scontato dagli investitori, con la tendenza che si dimostra neutrale nel medio termine. Le quotazioni hanno assunto ad area di riferimento 1 euro. Oltre al ruolo psicologico che questo livello riveste, la sua significatività resistenziale è fornita dalla trend line ribassista di medio-lungo periodo che da un anno accompagna il calo dei prezzi. Al di là di questo ostacolo, un&#8217;altra importante sfida attende i corsi del Gruppo: l&#8217;area resistenziale compresa tra 1,04 e 1,08 euro. Se anche questo scoglio dovesse venir abbattuto i prezzi fornirebbero importanti segnali rialzisti i cui primi target sono posti in area 1,20 euro. L&#8217;erosione dei guadagni generati in corrispondenza della pubblicazione di conti costituirebbe invece un&#8217;indicazione negativa che rafforzerebbe il giudizio negativo sul trend di lungo periodo delle quotazioni.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/0B4FEF0A8EE48F80C1257792001C78BC?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	Enel</title><pubDate>Wed, 1 Sep 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>Dopo la presentazione dei conti semestrali, l&#8217;attenzione degli operatori sul titolo Enel si è focalizzata sui movimenti di natura societaria che interessano il Gruppo. Si tratta in primo luogo della cessione di una quota della controllata Enel Green Power, la cui Ipo è prevista entro ottobre e per cui ci sono alcuni fondi nazionali e internazionali interessati. La società ha confermato di voler ottenere da questa vendita almeno 3 miliardi di euro. Tra gli altri market mover che hanno recentemente interessato il Gruppo vi è la partecipazione alla gara per acquisire il 51% della municipalizzata polacca Enea. Enel potrebbe però essere stata esclusa dalla shortlist elaborata dal governo polacco nell&#8217;ambito della privatizzazione. L&#8217;a.d., Fulvio Conti, non ha espresso preoccupazioni in tal senso commentando che si trattava di &#8220;un&#8217;offerta formale per conoscere il mercato polacco, non per ottenere l'asset&#8221;. L&#8217;attuale storno che sta interessando Enel ha avuto inizio prima che le quotazioni raggiungessero l&#8217;area dei 4 euro che riveste un ruolo resistenziale molto importante. Questo movimento ha altresì mantenuto il trend dei prezzi in una posizione di neutralità. Per questo motivo riteniamo che prima di assumere una posizione long sul titolo occorra attendere un segnale di forza o di debolezza da parte dei corsi. Il superamento della resistenza sopraindicata potrebbe infatti favorire allunghi verso i 4,30 euro, mentre il ritorno delle quotazioni in corrispondenza dell&#8217;area supportiva compresa tra i 3,40 e i 3,50 euro, potrebbe favorire i rimbalzi. In questo secondo caso suggeriamo cautelativamente di porre uno stop loss immediatamente al di sotto del minimo disegnato da inizio anno a 3,415.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/BD530DF4BED84B52C1257791001C78EC?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	Elica</title><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>Un primo semestre con i conti in miglioramento ed una serie di agreement internazionali, in particolar modo in India e Cina, stanno contribuendo a rendere del Gruppo Elica uno dei global player mondiali nel settore delle cappe da cucina. Questo è in sintesi il pensiero del management del Gruppo, che non riesce ancora a convincere gli investitori sulla reale capacità di creare valore per gli azionisti. La nostra analisi della relazione semestrale riscontra come il tasso di crescita della marginalità di bilancio appaia troppo contenuto per compensare gli effetti dell&#8217;incremento dell&#8217;indebitamento finanziario netto. Se a questo aggiungiamo le tensione sociali, legati al prolungamento della fase di C.I.G, riusciamo a comprendere meglio la fase laterale che riguarda le quotazioni del titolo negli ultimi tre mesi. La configurazione grafica non lascia intravedere neanche nel breve termine l&#8217;auspicato ritorno di fiducia da parte degli investitori, con un pericoloso riavvicinamento delle quotazioni verso l&#8217;area di supporto statica compresa tra 1,45 e 1,50 euro. La rottura di tale zona determinerebbe una pericolosa accelerazione ribassista, verso la successiva area supportiva compresa tra 1,20 e 1,30 euro. L&#8217;approccio operativo Long dotato di maggiore interesse, quindi, sembra essere quello al superamento di 1,75 euro, in attesa di un segnale di forza che consentirebbe di stabilire il ritrovato clima di fiducia da parte degli investitori.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/507BF37412673BCBC1257790001C78E5?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	B. Pop. Milano</title><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>I dati semestrali rilasciati dal management del gruppo BPM evidenziano una sostanziale contrazione del fatturato, con il totale dei proventi operativi si è attestato a 780 milioni, in calo del 22% rispetto al primo semestre 2009, che includeva 82 milioni di euro di plusvalenze derivanti da operatività in derivati su tassi di interesse rispetto a 19 milioni registrati nei primi sei mesi del 2010. La guidance aziendale propone una ristrutturazione della divisione del risparmio gestito con un processo volto a pervenire ad un nuovo accordo di bancassurance con un partner di elevato standing, che porterà, entro il 2011, alla cessione della quota di controllo di Bipiemme Vita. A questo bisogna aggiungere che &#8220;sono in corso i lavori congiunti con Banca MPS e Clessidra per lo sviluppo di un&#8217;alleanza strategica nel settore del risparmio gestito che mira all&#8217;integrazione di Anima SGR e Prima SGR e che verrà perfezionata presumibilmente entro la fine del corrente anno.&#8221; Una politica dei piccoli passi che non sembra essere gradita agli investitori che hanno ripreso le vendite con un certo vigore. Il movimento rialzista avviato negli ultimi due mesi assume sempre più le caratteristiche di una Flag, ossia una figura di continuazione del movimento primario che in questo caso è ribassista. Una tesi che viene avallata anche dagli indicatori algoritmici, che segnalano una tendenza ribassista di breve termine. Operativamente valutiamo le migliori strategie tecniche e di money management in un ingresso in Sell Area, al raggiungimento di 3,65 euro, con stop and reverse al superamento di 3,90 euro.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/09FA38473A3DA407C125778F001C78DF?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	Saipem</title><pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, nessun market mover particolarmente rilevante ha riguardato il titolo Saipem. Il Gruppo specializzato in trivellazioni in acque profonde e leader nella fornitura di servizi alle società del comparto oil e gas, forte dell&#8217;ampio portafoglio ordini accumulato in questi mesi, ha retto meglio del resto del settore e delle altre blue chip italiane, l&#8217;urto delle accresciute preoccupazioni sul rallentamento della crescita economica mondiale. Infatti, come dimostrano gli indicatori tecnici, negli ultimi mesi la forza relativa di Saipem ha continuato a crescere, seppure in misura più contenuta rispetto al 2009. Il ritracciamento dell&#8217;oro nero non sembra impensierire particolarmente le quotazioni del Gruppo. La rottura della trend line rialzista di breve periodo ha riportato l&#8217;impostazione dei corsi in una posizione di neutralità. Il momentaneo superamento del pivot high disegnato a giugno è stato un falso segnale di ottimismo che ad inizio mese ha dovuto fare i conti con lo storno dei mercati. Al momento, il supporto statico più significativo per i prezzi è individuabile nell&#8217;area dei 25 euro. Questo livello potrebbe favorire le operazioni di acquisto sulla debolezza con l&#8217;obiettivo di recuperare il terreno perso in agosto. L&#8217;assenza di direzionalità impone molta prudenza nell&#8217;operatività e pertanto suggeriamo di fissare uno stop loss vicino al livello d&#8217;ingresso.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/C7C3CAD8715C3698C125778C001C78D5?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	Finmeccanica</title><pubDate>Thu, 26 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>I risultati relativi al primo semestre del 2010 hanno mostrato un andamento meno positivo rispetto a quelli dell&#8217;analogo periodo dell&#8217;esercizio precedente. Un trend che non preoccupa il management del Gruppo che sottolinea come i dati siano in linea, e in alcuni casi migliori, rispetto alle previsioni. A questo bisogna aggiungere, inoltre, che i risultati consolidati del primo semestre del Gruppo Finmeccanica sono limitatamente rappresentativi dell&#8217;andamento dell&#8217;intero esercizio in quanto è nel secondo semestre che si concentra più della metà dell&#8217;attività. Un approccio offensivo in termini comunicativi, quello del management, che non è riuscito però a generare un&#8217;effettiva inversione nella tendenza dei prezzi del titolo, con le quotazioni che sono tornate ai minimi del 2003. La rottura degli 8 euro ha rappresentato un&#8217;evidente prova di forza dei ribassisti. La fiducia attorno alle potenzialità del titolo di riprendere un cammino rialzista, trainato da una crescita degli ordinativi, è ormai giunta a livelli minimi. La strategia operativa sul titolo diventa pertanto complessa e per giungere a valori che abbiano significatività tecnica bisogna tornare all&#8217;anno 1998. Operativamente, pertanto, valutiamo con interesse una duplice strategia, in Sell Area, in caso di pull-back verso i 9 euro (la rottura in atto è stata persa quindi è pericoloso salire sul treno in corsa), oppure in Buy Area, al raggiungimento dei 7,30 euro, supporto statico di lungo termine, il cui trade consente di massimizzare il rapporto rischio-rendimento.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/D7CE35DF73CB4F7AC125778B001C78F1?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	ENI</title><pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>Nonostante l&#8217;impostazione di medio e di breve termine del titolo rimanga neutrale, la forza relativa di Eni rispetto al FTSE MIB è cresciuta da inizio mese. Tra le ragioni che hanno concorso a questo miglioramento vi sono i soddisfacenti risultati trimestrali pubblicati dalla società. Nel secondo trimestre dell&#8217;anno i ricavi della gestione caratteristica hanno superato del 25% quelli realizzati nello stesso periodo del 2009. L&#8217;utile operativo è fortemente cresciuto (+79%) e l&#8217;utile netto è più che raddoppiato. Nonostante questo il management, in considerazione dello &#8220;scenario energetico ancora caratterizzato da elevata volatilità&#8221;, ha proposto un acconto dividendo pari a 0,50 euro per azione, come quello pagato lo scorso anno. Il superamento della resistenza a 16,50 euro, è stato un falso segnale di forza da parte delle quotazioni, che sono rapidamente tornate al di sotto di questo livello. L&#8217;ostacolo che i prezzi dovranno affrontare per fornire un&#8217;indicazione rialzista si è così spostata in corrispondenza del pivot high disegnato ad inizio agosto, 16,62 euro. Al di là di questa barriera la resistenza più significativa è situata in area 18 euro. Se invece i corsi dovessero continuare a perdere terreno, gli operatori potrebbero individuare nei 15 euro un valido supporto per la costruzione di strategie di acquisto basate sulla debolezza.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/9B602239EEB120E4C125778A001C78E2?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	Fondiaria-Sai</title><pubDate>Tue, 24 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>In occasione della pubblicazione dei conti semestrali, l&#8217;Amministratore Delegato di Fondiaria-SAI, Fausto Marchionni, ha affermato che i risultati tecnici &#8220;confermano l&#8217;efficacia delle azioni intraprese, le quali portano il risultato della gestione verso quegli obiettivi che abbiamo indicato nel Piano Industriale e che riteniamo tuttora validi. Gli effetti di tali azioni saranno più evidenti nei prossimi mesi, tanto che ci attendiamo per la fine dell&#8217;anno risultati in miglioramento rispetto alla chiusura 2009, in particolare sui Danni&#8221;. Nonostante i premi siano cresciuti nel primo semestre superando i 7.200 milioni di euro, il Gruppo ha conosciuto un parallelo aumento degli oneri relativi a sinistri. Il combined ratio, seppur in contrazione rispetto ad inizio anno, rimane superiore al 100%. Fonsai non riesce ad evitare il rosso, chiudendo il periodo gennaio-giugno con una perdita di pertinenza del Gruppo di 144,79 milioni di euro, che richiederà un ingente sforzo per raggiungere gli obiettivi indicati dal management. Da un punto di vista tecnico, il trend discendente delle quotazioni ha subito, negli ultimi mesi, un rallentamento. La rottura del supporto a 7,30 euro, fornirebbe un grave segnale di debolezza degli acquisti e potrebbe sancire il ritorno del movimento orso. D&#8217;altro canto, una significativa indicazione di distensione si avrebbe con il superamento del pivot high disegnato in giugno a 8,72 euro.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/11949A52A51A71CDC1257789001C78E1?opendocument</link></item>titolodelgiorno<item><title>	Intesa Sanpaolo</title><pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07.10.59 +0200</pubDate><description>Nel momento in cui ritorna la tensione sugli Istituti finanziari ed il dibattito si sposta sugli effetti della nuova Basilea 3, l&#8217;ad di Intesa Sanpaolo Corrado Passera parla della necessità di nuove regole per le banche e sottolinea, come di regole che possono evitare il ripetersi di crisi devastanti ne abbiamo viste poche. A proposito di regole il management del gruppo bancario tiene a sottolineare di aver superato lo stress test con un Tier 1 ratio pari all&#8217;8,2% contro un 6% richiesto dal regolatore. Un obiettivo da ricondurre alle linee d&#8217;azione che hanno costantemente caratterizzato il gruppo Intesa Sanpaolo dalla sua costituzione e hanno avuto come obiettivo la redditività sostenibile determinata dalle scelte strategiche riguardanti non solo i ricavi e i costi ma anche la liquidità, la solidità patrimoniale e il basso profilo di rischio. Le prospettive di crescita reddituale restano comunque legate alle difficoltà del settore di riferimento con gli investitori che assumono un atteggiamento neutrale sulla tendenza di medio termine del titolo. L&#8217;analisi grafica evidenzia un movimento che ruota attorno ad un livello di equilibrio dei 2,6 euro, dapprima rotto al ribasso e poi testato inutilmente come area di resistenza. Un movimento che ha determinato l&#8217;insorgere di operazioni in Sell Area, per limiti di raggiunto fair value, con l&#8217;avvio di una nuova gamba ribassista. La strategia operativa a questo punto è in Buy area a 2 euro con proiezione a 2,40 e stop and reverse alla rottura di 1,90.</description><link>http://www.nuoviinvestimenti.it/NuoviInvestimenti/site.nsf/VistaPagineStatiche/205CE955FBA2B7B9C1257788001C78B9?opendocument</link></item>
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